Exposition - “Henri Rivière - Mathurin Méheut : Regards japonisants en Bretagne"
Rivière/Méheut, un'attrazione comune per l'arte giapponese.
Per Rivière, che non vi era mai stato, si trattava di un Giappone sognato, ma studiato e analizzato nei minimi dettagli, la cui influenza era evidente. Per Méheut, invece, era un Giappone che aveva vissuto e che lo avrebbe ispirato per molti anni dopo il suo ritorno.
Ma i loro approcci erano diversi: Nelle sue stampe, Rivière rappresenta soprattutto una natura sensibile, dalla quale l'uomo è quasi sempre assente, mentre Méheut concentra il suo lavoro sugli esseri umani nel loro ambiente. Entrambi sono amanti della Bretagna, affascinati dalla regione di Douarnenez. Rivière, nato a Parigi, adottò la Bretagna come sua patria, trascorrendovi quattro mesi all'anno tra il 1884 e il 1920. Méheut, dal canto suo, ha fatto il percorso inverso: ha lasciato la natia Penthièvre per stabilirsi e conquistare Parigi?
Esponendo Henri Rivière al Museo Mathurin Méheut, offriamo al pubblico un confronto logico tra questi due mondi, questi due punti di vista a volte convergenti ma più spesso complementari.